Il giardino dei Finzi Contini

“Ma sì, ma sì – esclamò – e nel senso che anch’io, come lei non disponevo di quel gusto istintivo delle cose che caratterizza la gente normale. Lo intuiva benissimo: per me, non meno che per lei, più del possesso delle cose contava la memoria di esse, la memoria di fronte alla quale ogni possesso,Continua a leggere “Il giardino dei Finzi Contini”