Da “Un altro giro di giostra”

“È sempre così difficile giudicare il senso di quel che ci capita nel momento in cui ci capita e bisognerebbe imparare, una volta per tutte, a dare meno peso a quella distinzione – bene o male, piacere o dispiacere – visto che il giudizio cambia col tempo e spesso il giudizio stesso finisce per nonContinua a leggere “Da “Un altro giro di giostra””

Quando le allodole dalla mattina alla sera…

” Ma è forse possibile mettersi a leggere o a scrivere, quando cominciano a fiorire i ciliegi odorosi, quando si schiudono i germogli delle betulle, quando i neri cespugli di ribes si rivestono della lanugine biancastra delle foglioline rugose che si stanno aprendo, quando i pendii delle montagne si ricoprono di  crochi lilla, azzurri, gialliContinua a leggere “Quando le allodole dalla mattina alla sera…”

Anni d’ infanzia

Ci sono momenti  in cui l’infanzia mi appare come una poesia continua (forse l’unica vera poesia) che riesce a cancellare i tanti orrori del mondo. Allora vado a frugare nelle vite altrui. In questo caso “Anni d’infanzia” di Sergej T. Aksakov. Quale titolo più adatto?    “Ricordi frammentati I primissimi oggetti che si sono conservati nelContinua a leggere “Anni d’ infanzia”

L’aria profuma di timo

” … E’ una giornata talmente bella. L’aria profuma di timo, gli alberi da frutto sono tutti in fiore. Ma questo non significa nulla per i barbari; anzi, loro nelle belle giornate preferiscono invadere. C’è maggiore visibilità per i saccheggi ed i massacri. Questi sono gli stessi barbari che – ho sentito dire – riempionoContinua a leggere “L’aria profuma di timo”

Ma non c’è più

Ci sono giorni nella vita in cui non succede niente, giorni che passano senza nulla da ricordare, senza lasciare una traccia, quasi non si fossero vissuti.  A pensarci bene, i più sono giorni così, e solo quando il numero di quelli che ci restano si fa chiaramente più limitato, capita di chiedersi come sia statoContinua a leggere “Ma non c’è più”