Il fantasma dell’infanzia

” … Nell’infanzia si è più sensibili e indifesi nei confronti delle dinamiche proiettive o dei meccanismi nevrotici degli adulti.  Il bambino, che dipende interamente  dal genitore per la soddisfazione dei suoi bisogni affettivi, impara prima di ogni cosa, e a sue spese, a entrare in sintonia con i desideri della madre… Ogni bambino haContinua a leggere “Il fantasma dell’infanzia”

Il fantasma dell’infanzia

“… Sappiamo bene che la qualità dell’affetto che un essere umano può comunicare a un altro ha sempre una sua tensione, più o meno intensa, proiettiva. Nel caso delle coppie, come i partner di un rapporto di amicizia, accade spesso che il legame si incrini o si appesantisca proprio a causa di una eccessiva tendenzaContinua a leggere “Il fantasma dell’infanzia”

Arte e solitudine

… Molti artisti possono essere annoverati tra questi solitari, tormentati dalla loro incapacità di partecipare con continuità alle cose del mondo, schiavizzati da una forza che li vuole costantemente ‘altrove’. Ognuno di essi (pensiamo a Petrarca, a Rilke, a Kafka, a Dostoevskij, alla Woolf o alla Youcernar) ha vissuto in maniera diversa la solitudine eContinua a leggere “Arte e solitudine”

Seconda vista

“Tutto ruota intorno al dramma di chi, come Kafka, Dostoevskij, Pasolini, è condannato a vivere una vita da esule nel mondo, proprio perché in possesso di ‘seconda vista’ che ha loro permesso di comunicare, come nessuno psicologo riuscirà mai a fare, le passioni segrete dell’Io, le sue cadute, le perversioni e le aspirazioni. Questo fenomenoContinua a leggere “Seconda vista”