25 luglio 1956

Carissima Mamma, Sono stata così felice di ricevere le tue bellissime lettere col racconto del tuo viaggio, e spero solo che potrai fare in modo di venirci incontro in Spagna per passare la tua ultima settimana con noi. Se solo avessimo potuto prevedere la nostra attuale sistemazione! Vorrei che tu ci vedessi …. Come possoContinua a leggere “25 luglio 1956”

Casa Penale di Turi, 8 agosto 1933

Carissima Julca, dovrei scrivere a Delio per rispondere a un suo biglietto. Puoi dirgli tu stessa che gli saranno spediti due libri: le novelle della giungla dove sono comprese le novelle della Foca bianca e di Rikki-Tikki-Tawi e La capanna dello zio Tom. Sarei contento di sapere come sia venuto in testa a Delio diContinua a leggere “Casa Penale di Turi, 8 agosto 1933”

13 gennaio 1957

“Mita cara, è accaduta a Leone Traverso una terribile disgrazia. Sua sorella si è uccisa il 9 gennaio, gettandosi dalla finestra. Era la sorella che per anni gli aveva fatto da madre. E’ stato un attimo – il punto scoperto dell’armatura che trova sempre il destino. Per mesi e mesi non era rimasta sola. EraContinua a leggere “13 gennaio 1957”

Carcere di Roma, 30 novembre 1926

“Mia carissima Julca, ricordi una delle tue ultime lettere? (Era almeno l’ultima lettera che io ho ricevuto e letto). Mi scrivevi che noi due siamo ancora abbastanza giovani per poter sperare di veder insieme crescere i nostri bambini. Occorre che tu ricordi fortemente questo, che tu ci pensi fortemente ogni volta che pensi a meContinua a leggere “Carcere di Roma, 30 novembre 1926”

Lettera di addio al marito

Il 28 marzo del 1941 Virginia Woolf, durante l’ultima delle sue frequenti crisi depressive, si riempì le tasche di sassi e si lasciò annegare nel fiume Ouse, non lontano da casa, Lasciò una toccante lettera al marito Leonard Woolf “Carissimo.  Sono certa che sto impazzendo di nuovo. Sono certa che non possiamo affrontare un altroContinua a leggere “Lettera di addio al marito”

Naumburg, 7 aprile 1866

Naumburg, 7 aprile 1866 Di tanto in tanto spuntano ore di tranquilla contemplazione in cui fra la tristezza e la gioia noi crediamo di dominare dall’alto della nostra vita, ore che fan pensare a quei bei giorni d’estate così ben dipinti da Emerson che possono adagiarsi mollemente sulle colline. “In quelle giornate – egli diceContinua a leggere “Naumburg, 7 aprile 1866”

Lettere a Mita

“Antonia Pozzi dice: Piovve tutta la notte sulle memorie dell’estate. Così voglio credere che stamattina sia settembre — le memorie di questa estate già sepolte, come le foglie fradicie.  Bisogna vivere tutto fino in fondo. Ogni volta che si torna indietro è per tracciare di nuovo il cerchio, ancora e ancora finché non sia perfetto.“Continua a leggere “Lettere a Mita”