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Giardini di rose

La foresta

Non è tanto per la sua bellezza che la foresta reclama il cuore degli uomini, quanto per quel qualcosa di sottile, quella qualità dell’aria che emana dai vecchi alberi, che cambia così meravigliosamente e rinnova uno spirito stanco. Robert Louis Stevenson

Dimenticare

Dimenticare è molto spesso determinato da un motivo inconscio e permette sempre di dedurre le intenzioni segrete della persona che dimentica. Sigmund Freud

Il vino della solitudine

Non si può essere infelici quando si ha questo: l’odore del mare, la sabbia sotto le dita, l’aria, il vento. Iréne Némirovsky – Il vino della solitudine – Edizioni Adelphi

Vacanza

Comincio oggi una breve vacanza. Ci rivediamo a fine mese. Buon proseguimento a tutti!

Parole fragili e delicate

“Cosa contrassegna le parole fragili e delicate, le parole che sono arcobaleno di speranza, e cosa le distingue da quelle che non lo sono? Solo l’intuizione e la sensibilità ci consentono di conoscerle, e di coglierle nei loro orizzonti di senso.” Eugenio Borgna – La fragilità che è in noi – Giulio Einaudi Editore

Colori

La natura ha migliaia di colori, e noi ci siamo messi in testa di ridurne la scala solo ad una ventina Hermann Hesse

Diventare simili a Dio

“Sappiate che per loro natura tutte le creature cercano di diventare simili a Dio. Lo scopo della natura non è quello di bere, di mangiare, di vestirsi, di vivere confortevolmente, o di ottenere tutte quelle cose in cui Dio viene lasciato fuori. Che vi piaccia o meno, che lo sappiate o meno, segretamente la naturaContinua a leggere “Diventare simili a Dio”

Gli aforismi del lunedì

Quelli che ballavano erano visti come pazzi da quelli che non sentivano la musica. (Friedrich Nietzsche) La vera eleganza morale consiste nell’arte di travestire le proprie vittorie da sconfitte. (Emil Cioran) Aspettare che gli altri facciano il loro dovere è il miglior alibi per non fare il nostro. (Roberto Gervaso) E’ l’arte suprema dell’insegnante, risvegliareContinua a leggere “Gli aforismi del lunedì”

Mattino

Dalla finestra aperta Entran le voci calme Del fiume, I canti lontani Delle lavandaie Laggiù fra i pioppi e gli ontani, Presso la pura corrente Che mormora sì dolcemente Il fumo dei vapori Si confonde con quello delle case Sotto il riso trionfale Del cielo. Sull’altra riva, nel viale Le affiches azzurre Delle compagnie diContinua a leggere “Mattino”

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