Talora nell’arsura della via

Talora nell’arsura della via

un canto di cicale mi sorprende.

E subito ecco m’empie la visione

di campagne prostrate nella luce…

E stupisco che ancora al mondo sian

gli alberi e l’acque,

tutte le cose buone della terra

che bastavano un giorno a smemorarmi…

Con questo stupor sciocco l’ubriaco

riceve in viso l’aria della notte.

Ma poi che sento l’anima aderire

ad ogni pietra della città sordaⁿ

com’albero con tutte le radici,

sorrido a me indicibilmente e come

per uno sforzo d’ali i gomiti alzo…

Camillo Sbarbaro

11 risposte a “Talora nell’arsura della via”

  1. Buongiorno e buona domenica 🙂

    1. Anche a te, Raffa e mille grazie!

    1. Buona domenica anche a te, Allegro!

  2. Buon giorno, Lara 🌹. Bella la poesia di Sbarbaro. Grazie🙏🌹

    1. Grazie Marcello, buona domenica anche a te!

  3. Sbarbaro, estroso fanciullo, piega versicolori carte e ne trae navicelle…

    1. Una bella definizione di Sbarbaro, perché no?
      Grazie Marisasalabelle.

      1. Non me ne voglio attribuire la paternità, é un verso di Eugenio Montale, che amava molto Sbarbaro e si ispirò in parte a lui

      2. Di nuovo grazie, non lo conoscevo.

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