Cavallucci marini

In piena notte maschio e femmina, allacciati in un patetico abbraccio, intrecciano i codini a punto interrogativo, dondolandosi dolcemente nell’acqua.

La femmina introduce una speciale papilla copulatrice direttamente entro la tasca incubatoria del maschio e vi fa scivolare le uova.

L’iniziativa parte dalla femmina, ma il suo compito non è sempre facile. Certe volte le tocca corteggiare il maschio per ore intere prima che lui acconsenta ad accogliere  le uova. Quando finalmente si decide, lei scarica le uova e poi si allontana tranquilla e spensierata.

Ora alle uova ci pensa il maschio.

La sua sagoma si modifica anche esteriormente. Il cavalluccio padre diventa panciuto e assomiglia sempre più a una femmina gravida.

Dopo circa 4 settimane, lo sviluppo delle uova è completato. I piccoli escono dal marsupio a frotte e si disperdono allegramente nell’acqua.

(Da I FIGLI di Isabella Lates Coifmann)

In Cina i cavallucci marini sono venduti come afrodisiaci

Nonostante siano tutelati dalla Convenzione sul commercio internazionale delle specie minacciate di estinzione (Cites), in Cina i cavallucci marini popolano gli scaffali dei negozi e le bancarelle dei mercatini. 

Secondo la medicina tradizionale sarebbero potenti afrodisiaci, con proprietà miracolose contro l’impotenza. In base alle ricerche del WWF ogni anno vengono venduti più di 35 milioni di esemplari della specie Hippocampus capensis, endemica del Sudafrica, anche vivi o come semplici “souvenir”.

(Da LifeGate.it)

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