Un ricordo

Non dormo. Vedo una strada, un boschetto,

che sul mio cuore come un’ansia preme;

dove si andava, per star soli e insieme,

io e un altro ragazzetto.

Era la Pasqua; i riti lunghi e strani

dei vecchi. E se non mi volesse bene

pensavo e non venisse più domani?

E domani non venne. Fu un dolore,

uno spasimo verso la sera;

che un’amicizia (seppi poi) non era,

era quello un amore;

il primo; e quale e che felicità

n’ebbi, tra i colli e il mare di Trieste.

Ma perché non dormire, oggi, con queste

storie di, credo, quindici anni fa?

(Umberto Saba)

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