Ma il mio canto d’amore

Era la mia città

la città vuota all’alba, piena di un mio desiderio.

Ma il mio canto d’amore,

il mio più vero,

era per gli altri una canzone ignota.

Sandro Penna – Poesie inedite” (1927-1955)Garzanti, 1987

6 risposte a “Ma il mio canto d’amore”

    1. Grazie e buona domenica anche a te!

  1. Bellissima la foto… peccato che fa pensare ai nostri parlamentari.
    BUONGIORNO… ben svegliata?
    Quarc

    1. Grazie Quarc, Buongiorno anche a te!
      Eh sì, si dice ancora: Roma ladrona?

      1. Non so come si dice. D’altra parte finché rimane “padrona” non fa altro che seguire l’andazzo nazionale dei furbetti; il problema s’instaura quando manca il rispetto e s’instaura la violenza.
        Ciao Lara.
        Quarc

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