Il picnic e altri guai

“Venendo da una famiglia per la quale i libri erano un ingrediente essenziale del vivere, come l’aria, l’acqua e il cibo, è per me sempre motivo di sgomento constatare quanto poco il medio individuo sembri leggere o aver letto. 
Che i dittatori di questo mondo guardassero ai libri con diffidenza mi pareva significativo perché i libri ti offrono una miriade di amici e maestri.Che i libri possano influenzare la gente lo sapevo: L’origine delle specie, Il Capitale, la Bibbia.”

[…]
“In ogni stanza dal pavimento al soffitto, si ammassano, a legioni, i vecchi libri. Rivestono le pareti delle anguste scalette, ti circondano, ti avvolgono come un grembo caldo, meraviglioso, profumato. Li sfili dagli scaffali, e ogni libro ha un odore diverso.Uno sa di polvere, ma anche di funghi; un altro, di boschi autunnali o di assolate ginestre, o di caldarroste; alcuni hanno il sentore pungente, umidiccio, di un fuoco di carbonella; e altri odorano di miele….”

“E questo subisso di voluttà sensuosa ti delizia e ti inebria ancor prima di aver dato un’occhiata ai titoli: Madagascar, la grande isola rossa; Da Pechino a Lhasa; Attraverso le selve brasiliane; La Sierra Leone… e di arrivare al momento stupendo in cui apri il libro, come una porta magica. 
Subito il negozio intorno scompare, ed eccoti lì a respirare l’odore intenso del Rio delle Amazzoni con Wallace, a contrattare avorio con Mary Kingsley, ad affrontare un gorilla infuriato con Du Chaillu, a far l’amore con mille donne bellissime in mille romanzi, a marciare alla ghigliottina con Sidney Carton, a ridere in barca con dei signori edoardiani, a viaggiare in Cina con Marco Polo; e tutto questo stando ritto sul nudo pavimento ineguale, con un passaporto fatato tra le mani, senza spendere un soldo.”

Da ”IL PICNIC E ALTRI GUAI” di Gerard Durrell – Adelphi,  Piccola Biblioteca, 1996. Traduzione di Franco Salvatorelli.

7 commenti

  1. Io sono stata in compagnia dei libri per buona parte della mia vita. Posso dire che ho avuto come amici molti autori ( Mann, Hesse, Poe,..) che mi hanno reso la vita più sopportabile. Nel corso degli anni ho accumulato moltissimi libri, anche perchè quando mi piaceva un autore compravo tutte le sue opere. Sono arrivata ad avere tremila libri a casa mia. Mia madre si è lamentata spesso di tutte le librerie occupate dalle mie collezioni di libri. Mio marito anche. Nessuno ha mai capito l’importanza di questa presenza nella mia vita. L’arte e i libri mi hanno salvato la vita e dai ricordi di un passato di abusi infantili.

    Piace a 1 persona

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...