L’amore di una madre

Demetra, dea del grano, delle messi – sprofonda in un dolore lacerante – per la sparizione improvvisa di sua figlia Kore, misteriosamente inghiottita dal terreno mentre stava raccogliendo fiori insieme alle figlie di Oceano in un campo.

La madre ancora non lo sa, ma è stato Ade a rapirla. La fanciulla si è ribellata, ha urlato la sua disperazione, ma invano: il dio degli Inferi l’ha trascinata giù, nelle profonde viscere della terra, per farne la sua sposa.

La verginità di Kore (“fanciulla”) è tramontata: da ora in poi la giovane Dea sarà chiamata Persefone, “colei che conduce verso la morte”.

Non potrà essere più la stessa dopo avere assimilato le ombre e conosciuto le vorticose, torbide labbra di Ade.

Demetra per il dolore erra per nove giorni alla ricerca della sua amata Kore: non mangia, non beve, non si lava.

Celeo, il re di Eleusi, nella cui casa Demetra si ferma sotto le sembianze di una vecchia – le costruirà il tempio che la Dea esige, così come esige che tutto il popolo eleusino le renda onore.

Lì , in questo tempio, la Madre Cosmica si siede in solitudine, chiudendosi al resto del mondo e trasformando la propria amarezza in desolazione, morte, siccità, distruzione.

Tutta la natura è sconvolta ed ogni coltivazione diventa impossibile.

Zeus, preoccupato per la dilagante carestia, manda messaggeri a Eleusi per convincere la Dea a tornare sui suoi passi, ma Demetra annuncia che mai più tornerà sull’Olimpo né farà germogliare il terreno, se prima non le verrà resa la figlia.

Ade deve acconsentire che la sposa torni dalla Madre, ma prima – furtivamente – le fa ingoiare un chicco di melagrana che assoggetterà Persefone ad una esistenza alternata: potrà restare con la Madre per due terzi dell’anno, ma dovrà trascorrere l’altro terzo presso Ade:
tornerà sulla Terra ogni primavera, insieme al rifiorire della Natura.

Delusa per questa condizione, ma felice per il ritorno della figlia, Demetra rientra finalmente nell’Olimpo e mentre sale verso il Cielo i frutti cominciano di nuovo a germinare e ovunque sbocciano fiori.

Persefone e Demetra

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